La conferma è arrivata da entrambe le parti, dal Cev, che ha rinnovato il suo impegno a disposizione del Pd e da Virginio Merola, che lo ha voluto come Presidente del suo Comitato Elettorale. Sarà quindi una collaborazione solida e presente, con Bologna come unico centro e scopo.
“So di aver lasciato in forte difficoltà il Pd, che sul mio nome aveva raggiunto una posizione unanime e per questo sento una forte responsabilità personale” ha commentato Maurizio Cevenini ai microfoni di Radio Tau, stamane. “Inoltre” ha proseguito “ho sempre detto che avrei appoggiato il candidato che usciva dall'Assemblea cittadina del Pd, lo stesso organismo che ha indicato me”.
Certo, non era questo ciò che la città avrebbe desiderato, ma sapere che il democratico ex Assessore all’Urbanistica potrà contare su una figura tanto rassicurante e su una squadra così forte è una buona consolazione, quasi un compromesso accettabile. Una speranza per un Partito che ha bisogno di riconquistare i suoi elettori.
“Dobbiamo ricordare” ha sottolineato ancora il Cev “che al di là di tutto si gioca una partita importante nei confronti della città e del paese. L’obiettivo principale resta quello di far partecipare tante persone. La mia candidatura aveva causato qualche entusiasmo in più e ora bisogna recuperare questo spirito”.
Il Cev, definito da Merola “pacificatore”, sarà quindi più di una spalla, di un sostegno, sarà una sorta di interlocutore che con la sua nota sensibilità potrà fare molto per una città divisa, in lotta.
Vessata da tagli e sacrifici che già nel 2011 sembrano insormontabili. Come la scuola, il lavoro, il precariato, la disoccupazione.
"Io farò il possibile, la gente dice basta divisioni, basta litigare, fate qualcosa e sotto questo profilo è stato molto utile il passo indietro di De Maria. Proseguire con due candidati sarebbe stato un errore. Adesso il mio invito è stare uniti e se non si vuole votare per Merola, bisogna comunque fare la propria scelta”.

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