28 dicembre 1974. Sono trascorsi ormai trentasei anni dalla scomparsa di uno dei migliori personaggi che la città di Bologna abbia conosciuto nel corso della sua storia, di un uomo che ha saputo rimetterla in piedi quando di lei non restava quasi nulla, trasformandola da cumulo di macerie a perla della penisola.
Giuseppe Dozza, conosciuto anche come il Sindaco della ricostruzione, è ancora oggi amato e rispettato, è tutt'ora citato ad esempio di virtù, di capacità e di competenza. E', nel 2010, il simbolo della buona amministrazione, più attuale che mai in un contesto segnato dalla crisi e dall'avvicinarsi delle elezioni comunali di primavera, che consegneranno al vincitore un premio difficilissimo da gestire, raramente così disastrato e bisognoso di una guida.
E questa mattina, il Pd prima e le istituzioni subito dopo, si è commemorata la vita del Sindaco Dozza, dedicando all'uomo un minuto di raccoglimento, e ammirazione al primo cittadino. Presenti il Segretario Raffaele Donini, Andrea de Maria, il Candidato Virginio Merola e il Presidente del Comitato Elettorale Maurizio Cevenini, che ha sempre espresso la sua grande ammirazione e il suo rispetto per colui che fece tanto per questa città.
Accanto a loro anche Simona Lembi, Pd, Il Vice Presidente della Provincia Giacomo Venturi e il Commissario Anna Maria Cancellieri, che hanno rispettosamente visitato la tomba e ammirato il Monumento dedicato ai partigiani caduti durante la Seconda Guerra Mondiale e alle vittime del campo di sterminio nazista di Gusen, progettato dall'architetto Piero Bottoni tra il 1954 e il 1959.
"Sono passati 36 anni dalla scomparsa di Giuseppe Dozza, una delle figure più importanti di questa città"ha commentato il Cev in Certosa "Dobbiamo ringraziare lui per la nascita di quel sistema emiliano che per anni l'Italia e l'Europa ci hanno invidiato. Una sintesi perfetta delle più importanti culture politiche e sociali italiane del dopoguerra: quella comunista, socialista e cattolica. Dozza è stato l'ispiratore dell'accoglienza bolognese che da sempre ci contraddistingue e soprattutto di quel welfare oggi in sofferenza a causa degli scellerati tagli del governo Berlusconi".
"Dozza" ha aggiunto Maurizio Cevenini "rinunciò al suo incarico per ragioni di salute, e anche per questa ragione il mio ricordo si fa più vicino e affettuoso. L'attualità della sua politica e della sua amministrazione deve essere un faro per chi governerà Bologna nei prossimi cinque anni".
Un consiglio quindi, verso coloro che si sono resi disponibili ad affrontare il governo di una collettività che sta indubbiamente attraversando un periodo buio.
Il Cev, dopo aver reso omaggio all'ex Sindaco di Bologna, ha poi partecipato a un'iniziativa di solidarietà, ad un progetto che da anni testimonia l'importanza della condivisione e della fratellanza.
"Hey Joe Bologna Suona", infatti, organizzerà per il 31 dicembre in via Rizzoli, l'evento "Hey Joe Buon Anno Bologna, io vivrò Onlus" in favore dell'Associazione fondata dal noto cantautore bolognese Gianluca Fantelli per il sostegno e la cura delle persone colpite da sclerosi laterale amiotrofica, con il Patrocinio del Comune e della Provincia di Bologna.
Il concerto vedrà le esibizioni di tantissimi artisti, tutti volontari, tutti per "festeggiare e esaltare le radici bolognesi attraverso la musica, la cultura, le tradizioni e la solidarietà".
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