Ricordare e celebrare Renzo Imbeni per il grande contributo reso a Bologna nei suoi dieci anni da Sindaco è un dovere oltre che un gesto spontaneo, e festeggiare la nascita della Fondazione a suo nome è forse la maniera migliore per proseguire la strada da lui tracciata. Una strada basata sull'onestà, sull'impegno e sul rigore morale.
L'ex Primo Cittadino, scomparso sei anni fa, il 22 febbraio del 2005, sosteneva che "la passione politica deve essere tutt'uno con il disinteresse personale" e tutti, dagli alleati agli avversari, seppero riconoscere in lui un esempio da seguire ed ammirare.
Sindaco capace, presente per i cittadini ed interlocutore per tutti, Renzo Imbeni divenne Parlamentare e successivamente Vice Presidente del Parlamento Europeo, e i principio su cui nasce la Fondazione è stata presentata oggi, in Sala Farnese, sono i medesimi.
Integrazione, lotta contro il razzismo e la xenofobia. Questi gli obiettivi che costituiranno il fondamento dell'azione della Fondazione Renzo Imbeni "per un'Europa dei diritti", questo il pensiero dei suoi fondatori, Rita Medici Imbeni, Mariangela Bastico, Francesca Ratti, Andrea De Maria, Luciano Vecchi e Maurizio Cevenini.
Il Consigliere Regionale, ex candidato alla carica di Sindaco e attuale Mr Preferenze, in particolare, ha sempre colto l'occasione per ricordare un personaggio così illustre, capace di relazionarsi con i cittadini in maniera semplice e diretta, e di rendere Bologna una città “felice” anche negli anni di piombo, quando l’Italia era stretta in una morsa di terrore. Una sorta di predecessore della teoria della connessione sentimentale, quello stretto rapporto che Maurizio Cevenini da sempre intrattiene con la sua Bologna, la città che ama e in mezzo alla quale vive ogni giorno.
Presenti alla commemorazione dell'ex Sindaco i rappresentanti delle istituzioni, a partire dal Commissario Anna Maria Cancellieri che nel suo saluto ha sottolineato: "nel mio girare per Bologna il ricordo di Renzo Imbeni è adamantino, è un uomo che ha fatto tanto per questa città".
In prima fila anche la Presidente della Provincia Beatrice Draghetti e il Vice Presidente Giacomo Venturi, il Candidato per il centrosinistra Virginio Merola, Carla Faralli che ha portato il saluto del Rettore Ivano Dionigi, il Segretario Regionale del Pd Stefano Bonaccini e l'Assessore Regionale Patrizio Bianchi, che ha posto l’accento sull'importanza di ricordare ai giovani la necessità di studiare i diritti "perchè non c'è nulla di peggio in questa fase che banalizzare i problemi".
La Fondazione quindi si rifarà ai valori ispirati dall’attività di Imbeni e lotterà per un’Unione Europea più forte e democratica, per il rispetto dei diritti umani, sociali, dei minori, delle minoranze e delle donne e per una coesistenza pacifica tra le comunità. Un progetto ambizioso che, nel tempo, sarà un giovamento in primo luogo per le generazioni future.
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